lunedì 2 agosto 2010

Elis Regina è una di quelle rare artiste che con il loro modo di cantare e la loro personalità magnetica hanno lasciato una traccia indelebile nel panorama musicale.  
La sua inimitabile voce, roca, tenera, dolce, caldissima sapeva districarsi tra  bassi e  acuti esplosivi e dominare con naturalezza ogni genere e repertorio. Un viso  spesso imbronciato, incorniciato dai capelli cortissimi, carattere ribelle, temperamento focoso tanto da essere soprannominata "Furacão" (Uragano) e "Pimentinha (Peperoncino) per l'energia che esprimeva. In realtà le sue memorabili sfuriate nascondevano una personalità fragile, perennemente insoddisfatta, che la porterà all’abuso di alcool e droghe e alla morte prematura, nel 1982, a soli 36 anni.

Elis e' stata  protagonista indiscussa della musica brasiliana degli anni  Sessanta e Settanta e musa di Antonio Carlos JobimJoão Gilberto , Vinicius de Moraes, Edu Lobo   e di nuovi autori come  Caetano Veloso, Gilberto Gil, Milton NascimentoChico Buarque. Come molti altri artisti brasiliani, criticò apertamente il regime militare che dominò il Brasile a partire dal 1964, e solo la sua enorme popolarità le risparmiò l’esilio, imposto invece a  molti altri artisti. 
Nonostante fosse quasi del tutto sconosciuta al pubblico italiano, ha profondamente influenzato le nostre cantanti degli anni '60 e '70,  Mina ed Ornella Vanoni in primis, nelle loro interpretazioni di brani celebri di Chico Buarque, Jobim e di De Moraes.Anche oggi il suo ricordo è molto vivo. 
 La vocalist toscana Barbara Casini, le ha dedicato un omaggio appassionato in un concerto che si e' recentemente svolto a Sassari. La cantante italiana, da sempre amante e profonda conoscitrice della musica brasiliana,  ha anche realizzato un disco dal titolo Uragano Elis. "...E' un atto d'amore per questa cantante rimasta insuperata.."
Il filmato che ho scelto contiene  il celeberrimo “Aguas de Março”, nella versione che Elis incise con Jobim nel 1974 per il disco “Elis & Tom” che è, a detta di molti, il più bel disco di bossa nova mai pubblicato. 
Si tratta brano dolcissimo e irresistibile, una metafora della vita e del suo inevitabile trascorrere. Al di là della sua apparente semplicità, presenta una notevole difficoltà di esecuzione per la ricchezza dei versi, l'equilibrio del ritmo, la dimensione ripetitiva della melodia. Allegro e nostalgico allo stesso momento. 

9 commenti:

  1. Fantastica 'Pimentinha'... Fantastica Paolina, che ci riconduci sulle orme della Bossa Nova e del 'Tropicalismo' ribelle!
    Beati coloro che sono nelle tue grazie! Giampaolo

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  2. Brava, brava, il blog più importante di tutto il corso ... secondo me.
    ciao

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  3. Brava, hai avuto una bell'idea di "allargare i confini". Mi è venuta una voglia matta di sentire questa regina di bossa nova.

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  4. obrigadoooooo!!!!!
    Grazie per questo magnifico regalo che ci hai fatto!
    Amo la musica brasiliana e in particolare la musica di Sergio Mendes è un monumento della bossa nova.

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  5. Bellissimo il post, adorabile la canzone, bellissime le foto ed ancora di più le didascalie !!!!

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  6. Invito tutti di andare a sentire le altre canzoni dell'album 'Elis e Tom', a parere mio uno dei più belli e raffinati di Bossa. Tom Jobim è stata un genio della musica jazz perchè l'ha tradotta nella tradizione del suo grande Paese inventando il 'bossa', ed Elis è stata la sua interprete più raffinata. Se esistono altri brani di 'Elis e Tom' su Youtube sarebbe bello inserirli in questo blog...

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  7. Davvero questo si avvia a diventere un blog di classe...
    E anche scritto bene (cosa che non si verifica sempre...)

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  8. É legno, é pietra, é la fine della strada
    É un resto di tronco, é qualcuno un po' solo
    É un pezzo di vetro, é la vita, é il sole
    É la notte, é la morte, é un laccio, é l'amo
    É un albero in un campo, é il nodo del legno....adoro la Bossa Nova! Credo che piu' che una metafora dell'inevitabile trascorrere della vita,la pioggia di Marzo,rappresenti una speranza. arriva alla fine, per dare una promessa di vita!

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